Trattamento dell'alcolismo

Da cosa iniziare?
  • È importante rendersi conto che i problemi possono essere risolti soltanto se si chiede l’aiuto di  un esperto. Non possono aiutare i famigliari, gli amici, gli psichiatri o i consigli dei conoscenti. Possono aiutare soltanto le visite dagli alcolisti anonimi o una psicoterapia familiare o terapeutica.

• Il consenso del paziente al trattamento spesso non è facile da ottenere. La manipolazione, le promesse, le insistenze, le preghiere, non dovrebbero oscurare il sano giudizio. Se tante volte l’alcolista ha promesso e non ha mantenuto la promessa, significa che neanche adesso potrà accadere un miracolo. Bisogna essere severi.

• Fate un piano e rispettatelo. Se l'alcolista non vuole sentir ragione, dovete essere pronti a chiedere l’aiuto della sua e vostra famiglia, degli amici, della polizia, dei suoi superiori al lavoro. Il fatto che non voglia che questo si sappia, può costringerlo ad iniziare il trattamento. Non essere timidi di denunciare i casi di violenza alla polizia. Solo sulla base di questo fatto, il giudice può prendere la decisione inerente il trattamento obbligatorio.

• Raccogliete i materiali - a volte quando una persona vede il video di come appariva in stato di ebbrezza, può decidere di iniziare la cura.

• Se il problema non si risolve, dovete essere pronti a lasciarlo. Non siate responsabili per la vita di un'altra persona, solo lui stesso può salvarsi. Pensate a voi stesse e ai bambini.

Trattamento e programmi di trattamento

I principali obiettivi del trattamento sono: valutare adeguatamente la condizione fisica e mentale del paziente, pulire il corpo dall’alcol, aiutare il cervello a rigenerarsi e stabilizzare il sonno, eliminare l'ansia, l’ipertensione, i tremori, la tachicardia. Dopo la disintossicazione è necessario procedere ad un complesso di misure volte a spegnere il desiderio di alcool, a creare l'indifferenza, o meglio ancora, l'avversione verso l'alcol a livello cosciente e subcosciente, preparare il paziente per la vita futura senza alcool, insegnargli come evitare le situazioni provocanti e come controllare il suo comportamento. Alla fine del trattamento, è necessario bloccare farmacologicamente il paziente e impedirgli di ritornare all’alcool e mantenere questi risultati per almeno un anno.

Il trattamento consiste in due fasi:

• Il trattamento stazionario (in ospedale) - la fase di formazione della remissione dura circa 7-10 giorni.

• Trattamento ambulatoriale – i controlli periodici, la fase di manutenzione dei risultati, dura circa 12 mesi.

 Il trattamento ospedaliero include:

1. La diagnostica 

Il test diagnostico per valutare la condizione fisica e mentale del paziente – è obligattorio fare le analisi per l'epatite, l’infezione da HIV, gli esami del sangue; l’esame per il funzionamento del fegato, del pancreas, dei reni, del sistema cardiovascolare, l’ECG, gli esami dagli internisti, psichiatri, neurologi.Se è necessaria, si fa la risonanza magnetica o tomografia, l’EEG, gli ultrasuoni, gli esami dei esperti (endocrinologo, gastroenterologo, ecc.). Una componente molto importante nel trattamento è la psicodiagnostica. Un esperto con uno speciale test valuta quanto è evidente il livello di desiderio per l'alcool, l’ansia, la depressione, l’insonnia, quanto il paziente è cosciente dei suoi problemi con l'alcool, quanto è forte la sua motivazione per il trattamento, quanto sono conservati i meccanismi della volontà. Le prove di memoria, l'intelligenza, la logica, permettono di determinare il grado di disturbo delle funzioni mentali. Secondo la diagnosi finale si crea un piano di trattamento.

2.  Disintossicazione-disintossicarsi dall'alcool

Trattamento dell'astinenza da alcool
 Il consumo di alcol, soprattutto se succede ogni giorno, regolarmente e senza pause, distrugge molti processi fisiologici del corpo. Spesso, dopo un paio di giorni, il tossicodipendente perde l’appetito, smette di mangiare, diventa magro; di notte non riesce a dormire, si sveglia appena sente qualche suono, non può riposarsi. Oltre a questo, ha un bisogno costante di alcool. Se diminuisce la concentrazione di alcol nel sangue, appaiono i sintomi della crisi ( i sintomi dell'astinenza da alcool: nervosismo, tremori, tachicardia, sudorazione, bisogno di alcool, per prolungare almeno per un po’ di tempo l'agonia. In questa fase, se il paziente da solo sta  smettendo di bere, (senza farmaci), causa il rischio di delirio e di attachi epilettici.
Per questo motivo, in questa fase è molto importante dare la possibilità al cervello di riposarsi con l’aiuto di sedativi, proteggerlo con i farmaci antiepilettici, rigenerare il sistema nervoso periferico con le vitamine, con il berliotin e con i betabloccanti; stabilizzare il sistema cardio-vascolare, mantenere il fegato con una combinazione di aminoacidi e di epatoprotettori; con l’aiuto delle infusioni, eliminare le tossine e ripristinare l'equilibrio di minerali, perchè gli alcolisti hanno spesso una mancanza di magnesio molto forte. In questo periodo si è dimostrato molto efficace l’uso di apparecchiature per la stimolazione trans cranica. Questi dispositivi aiutano il cervello a produrre gli ormoni naturali della felicità - endorfine di cui la sintesi è interrotta per via dell’alcol. Di norma, dopo due o tre giorni le condizioni del paziente migliorano in modo significativo, ha nuovamente un buon umore, il sonno, l'appetito e le sue forze si recuperano. 

 

3. La terapia per la dipendenza psicologica

 L’alcolismo, come ogni tipo di dipendenza, rappresenta un problema psicologico. L'alcool modifica la personalità del paziente. Egli non è in grado di controllare il suo comportamento, non è in grado di mantenere le promesse. Per questo motivo è molto importante spegnere il desiderio di alcool, per rendergli il controllo sulla sua vita. A nostro parere, questa fase è molto importante - non solo l'alcol viene vietato per il paziente a causa del blocco, ma il paziente non ne sente bisogno e senza alcool si sente assolutamente a suo agio. Per questo, la terapia di avversione viene condotta, costituisce una repulsione per l'odore e il sapore dell’alcol, e rompe nella subcoscienza i rituali alcolici. La stimolazione audiovisiva e la terapia informativa aiutano ad informare sugli effetti nocivi dell'alcool. Effetti che il paziente più volte aveva sentito da sua moglie o dai suoi genitori, ma tramite la stimolazione audiovisiva finalmente arrivano fino agli strati profondi della sua psiche. Poi queste informazioni cominciano ad incidere sul suo comportamento, le decisioni e le azioni. La psicoterapia famigliare, individuale e in gruppo prepara il paziente per le possibili tentazioni, le delusioni, gli stress, presenti nella vita di ogni persona. Simbolo dramma, analisi transazioni e l'ipnosi permettono ad una persona di sentirsi sicuro in ogni situazione. Dopo il completamento di questa fase il paziente non considera più come un grande sacrificio il rifiuto di alcol e dimostra uno stato d'animo positivo.

4. Blocco - terapia dell'alcolismo

Ci sono preparazioni farmacologiche che possono causare nel corpo del paziente la reazione sgradevole all'uso di alcool. Si tratta di Disulfiram, Lidevin, Сolme. Quando un paziente viene trattato con bloccanti, questo è un elemento molto importante della terapia controrecidiva. I bloccanti impediscono le reazioni imprudenti, il comportamento impulsivo, la soddisfazione dei desideri momentanei. I bloccanti disciplinano il paziente e danno una sicurezza ai suoi parenti. Si consiglia di utilizzare un prodotto ad azione prolungata (impianti e iniezioni depot), e prolungare la protezione farmacologica per almeno 12 mesi. Dopo aver ottenuto il blocco, il paziente viene dimissionato dalla clinica, ottenendo le indicazioni per il trattamento ambulatoriale ulteriore.

Trattamento ambulatoriale
 Il trattamento ambulatoriale rappresenta un piano specifico che devono rispettare sia i pazienti che le loro famiglie. Questo piano include: evitare situazioni provocanti, organizzazione del tempo dei pazienti, il controllo, l'assunzione regolare di farmaci, l’attività fisica, la socializzazione. Clinic permette ai pazienti di rivolgersi a lei durante un anno in qualsiasi momento in caso di cambiamento dello stato d’animo, l'emergenza da ansia, depressione e insonnia. Esso prevede inoltre regolari controlli mensili. Far lavorare tutti insieme, sia i pazienti che i familiari, sia i medici e che gli psicologi aiuta il paziente a mantenere la sobrietà e non farla sentire come una punizione, ma uno stato naturale.

 

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