I metodi di trattamento della dipendenza fisica e mentale dai narcotici.

la seconda parte dell'intervista della tossicodipendenza.

Conduttrice televisiva: Quando vi si rivolge il paziente per l’aiuto, come inizia il trattamento?

Il dottor Igor Boljbuh: Ci sono diverse opzioni di trattamento e gia’ dopo la prima conversazione, la consultazione con il paziente, valutiamo il suo caso, le conseguenze, la lunghezza del periodo di uso dei narcotici, la sua motivazione, la situazione a casa, l’aiuto dalla parte della famiglia, da parte delle persone su cui puo’ contare, e cerchiamo di trovare una opzione che sarebbe conveniente sia dal punto di vista medico sia dai progetti e piani del paziente.

Quando siamo  d'accordo ad iniziare il trattamento, di solito si fa fase per fase, passo dopo passo.

Di solito si inizia con la disintossicazione.

E’ un momento molto importante per la guariggione perche’ se un uomo prende la sostanza regolarmente, l’abbandono di questa sostanza, decidere di lasciarla, e’ uno grande stress ed e’ un stato pericoloso e non piacevole.

Adesso ci sono i metodi che permettono che questo processo sia praticamente completamente indolore.

Noi usiamo in programma con questi metodi e i pazienti dicono spesso che e’ stato veloce e che non c'erano le crisi: "Non ho neanche sentito, ho dormito bene, forse ero un po 'più sonnolente a causa della terapia, ma non sentivo alcun dolore, nessuna sofferenza."

Dopo viene la fase seguente.

Questa fase trattiamo come la piu’ importante. Questo e’ il trattamento della dipendenza.

Ci sono metodi che possono aiutare all'inizio l'uomo che si spenga il fuoco nella sua testa, che ritorni la sua capacità di pensare normalmente.

Spesso il paziente dice: Il mio bisogno della droga viene paraticamente dalla mattina.

Ancora non ti sei alzato dal letto, ancora non ti sei svegliato e nella testa senti, come una navigazione, subito pensi dove potresti andare per prendere i soldi, dove devi girare per comprare l’eroina.

Sono queste costruzzioni che girano in continuo per la testa dell’uomo.

Per quello esiste il trattamento, la terapia informative, la terapia con l’apparecchio che regola il livello delle endorfine e alla fine, questo potrebbe togliere questa ossessione, questa mania e l’uomo dice: Ok, sento la differenza.

Prima mi svegliavo con questo verme in testa, adesso mi alzo, mi interessano le novita’, mi interessa cosa c’e’ per la colazione.

Allora, appaiono questi semplici, normali bisogni fisiologici.

 E quando il soggetto esce da questa fase, quando ha un forte bisogno psicologico, facciamo normalmente la psicoterapia, facciamo il piano delle attivita‘ giornalieri, il progetto per il futuro, come deve continuare a vivere senza narcotici.

La conduttrice televisiva: Come questi apparecchii che avete nominato aiutano ai pazienti…su quale principio funzionano?

Il dottor Igor Boljbuh: Ci sono differenti tecniche

.Alora, ci sono degli apparecchii che stimolano queste nostre strutture naturali, le strutture cerebrali responsabili per lo scambio delle endorfine, per la stabilisazzione delle condizioni psicologiche.

E 'il dispositivo di ottava generazione e la prima volta l’abbiamo visto in Svizzera. Un paziente era venuto da Austria.

Lui era dipendente da una sostanza pesante, morfna-solfato, supstidol.

Quando abbiamo chiesto le coleghe: Qual e’ il vostro piano del trattamento, quanto lungo tempo quell paziente deve rimanere in clinica? Loro hanno risposto: Sarano sufficienti 5 giorni.

Noi eravamo scettici, pero’ abbiamo visto, il paziente aveva l’apparecchio, diceva che si sentiva bene, che questo non gli dava fastidio, questo non cambiava tanto le sue condizioni.

Mi sento bene, erano iniziate le crisi, avevo comminciato a tossire, a sentire male in corpo, adesso mi sento bene.

Lui e’ andato dormire. Il prossimo giorno l’abbiamo visto che faceva la colazione normalmente.

Solo il terzo giorno aveva freddo, una volta ha vomitato pero’ non era niente di dramatico, lui non cercava niente, diceva che non era piacevole ma era sopportabile.

Il quarto giorno era come un miracoloo, lui completamente sembrava diverso, rinnovato, era di ottimo umore, abbiamo fatto la colazione insieme.

Lui diceva: Sento gia‘ come tutto quello e‘ rimasto dietro di me. Oggi mi sento bene.

E alora, sabato, lui e‘ partito con il suo amico con la macchina, guidava da solo e andava a casa.

Voglio dire che le techniche sono veramente molto progresse.

Oltre a questi apparecchii, ci sono vari dispositivi per la terapia informativa, per la stimolazione audiovisiva.

Le apparecchiature, penso che significano molto per il trattamento.

Fino ad oggi, dall'Italia, abbiamo avuto i pazienti di Napoli , Bergamo , Milano,  Roma , Firenze , Toscana , Brescia , Lazio , Rimini , Lombardia , Svizzera , Verona , Torino , Urbisaglia , Modena ,  Uk , Austria  ...

Cause della tossicodipendenza la terza parte dell'intervista.