Fase del trattamento della tossicodipendenza.

 la terza parte dell'intervista della tossicodipendenza.

Conduttrice televisiva: Mi potrebbe dire, basta fare un processo di questo tipo per la guarigione o bisoga ripeterlo di tanto in tanto?

Il dottor Igor Boljbuh: Per quanto riguarda la guarigione in ogni caso individuale, si tratta di un insieme dei fattori.

Non puoi ad ogni paziente mettere questo apparecchio e dire: ,,Ok, sei guarito. No.’’

Per ogni paziente, prima di tutto, bisogna effetuare la fase di disintossicazione, risolvere il problema della ,,dipendenza fisica.’’

Dopo viene questa instabilitta’ psicologica che deve essere trattata anche.

Quando passa questa fase, bisogna cercare ad ottenere questo buon stato, fisicamente e psicologicamente, per prottegerlo dai diversi stress, nervosa, contatti con la gente cattiva.

Per quello e’ necessaria la psicoterapia, il blocco farmacologico e per quello e’ necessaria la collaborazione del paziente, del ospedale e della famiglia.

E questa fase dura ancora un anno e da la possibilita’ di essere convinti e che il paziente stesso si abitui alla vita sobria, e che la famiglia veda che lui ogni mese di piu’ ritorna nelle sue condizioni normali. 

La conduttrice televisiva: Dalla vostra esperienza, quanto e’ grande il percentuale di questi pazienti che sono guariti? E’ possible in realta’ guarire dalla tossicodipendenza?

ll dottor Igor Boljbuh: Questo e’ assolutamente possible.

La guariggione e’ possible e la prova tanta gente la conosce, che non usa la droga da 8,10,12 anni.

 Pero’, dico ancora una volta. La guariggione dipende dai diversi fattori e dalla volonta’ anche del paziente e dalla sua collaborazione. 

La conduttrice televisiva: Purtroppo, ci sono dei casi dove I processi non erano arrivati fino alla fine e dove succedono le ricadute. 

Queste sono, spero, di meno?

 

Il dottor Igor Boljbuh: Si, dalla nostra statistica, meno di 10%.

E ci sono dei fattori che cerchiamo di analizzare in avanzio e prottegere in un certo modo, di costruire una tale struttura che questi fattori negativi non possano influenzare negativamente il ritorno verso la droga.

La conduttrice televisiva: Quali sono i mottivi i piu‘ importanti per la ricaduta?

Il dottor Igor Boljbuh: Questo e‘ il consumo delle diverse, altre sostanze psicoattive.

Qualche volta e‘ dificile convincere il paziente di lasciare l’alcool, la marijuana.

Loro dicono: Io avevo il problema con l’eroina, ma io non sono alcolista, la marijuana non e‘ la droga!

Pero‘ questo uso dei psicofarmaci provoca il ritorno dei pensieri sui narcotici, provoca l’instabilita‘ nello stato psicologico.

L’altro fattore che provoca la ricaduta e‘ il contatto con i vecchii amici, e il paziente dice: Io conosco questa persona da tutta la mia vita, non centra niente se lui prende la sostanza, io ho bisogno di lui, noi abbiamo un buo rapporto.

Pero‘, questa persona, anche se e‘ il buon amico tuo, anche se cosciamente lui non vuole farti del male, il fatto solo che lui sta sotto l’effetto, negativamente influenza anche te.

E il terzo fattore e l’annoiarsi.

Ogni tanto il paziente pensa che basta lasciare la droga, che si metta in letto e che avra tutto, i soldi, le ragazze, mercedes, e tutto il resto.

Pero‘ passa una settimana e lui vede che non c’e‘ niente di quello, passa ancora una settimana e questa vita inizia ad annoiarlo.

Per quello e’ necessario organizzare tutto.

Allora, bisogna organizzare il tempo per lavorare, per fare lo sport e tutto il resto.

Nessuno non puo’ vivere in continuazione in qualche festa, in questa euforia.

La conduttrice televisiva: Questo era quello che abbiamo preparato per voi in questa emissione ,,Salute’’. 

Fino ad oggi, dall'Italia, abbiamo avuto i pazienti di Roma , Firenze , Toscana , Brescia , Napoli , Bergamo  , Lombardia , Svizzera , Verona , Torino , Urbisaglia , Milano,  Lazio , Rimini , Modena ,  Uk , Austria  ...

Cause della tossicodipendenza la prima parte dell'intervista.