Trattamento con naltrexone impianto

Blocco con naltrexone

La tossicodipendenza è una malattia. La maggior parte delle persone affette da tossicodipendenza non riesce a guarire senza l’aiuto medico. Esistono tre fasi di uguale importanza nel trattamento della tossicodipendenza:

  • -farmacologica
  • -counseling
  • -sostegno familiare.

Naltrexone trattamento                                    Naltrexone |  Articoli Correlati :

       naltrexone effetti collateralinaltrexone prezzo , 

terapia con naltrexonetrattamento con naltrexone impianto

 

 

 

Naltrexone trattamento 

impianti di naltrexone terapiaIl naltrexone è un farmaco utilizzato nel trattamento della dipendenza da oppioidi.

Il naltrexone è un antagonista degli oppioidi ad azione prolungata. Agisce bloccando i recettori degli oppioidi del cervello e di conseguenza blocca gli effetti dell’eroina e degli altri oppioidi. I soggetti in cura con naltrexone non possono raggiungere l’euforia come con l’eroina. Il naltrexone non produce euforia né crea nuova dipendenza; per tale motivo il naltrexone non costituisce una terapia sostitutiva se una sostanza da dipendenza viene scambiata con un’altra (metadone o buprenorfina/Subutex). A causa dell’assenza di proprietà che inducono dipendenza, il naltrexone non causa sintomi da astinenza con l’interruzione della somministrazione.

Il trattamento con naltrexone risulta la scelta migliore per i soggetti che hanno eseguito la disintossicazione da oppioidi e che sono altamente motivati a proseguire il recupero. In termine di misure profilattiche il programma con naltrexone è l’opzione migliore per prevenire una ricaduta da utilizzo di oppioidi. Tuttavia il naltexone non è una medicina miracolosa. Il successo del suo trattamento dipende anche dal livello di impegno del paziente nel trattamento e dal livello di sostegno a sua disposizione.

Il naltrexone non cura il craving. Per tale motivo e per ottenere il migliore risultato dalla terapia con naltrexone, al paziente viene raccomandato di partecipare a un programma di trattamento che si occupi degli aspetti fisici e psicologici della tossicodipendenza. Si raccomanda inoltre di non frequentare ambienti in cui la droga è di facile reperibilità.

trattamento con naltrexone non è adatto a tutte le tossicodipendenze. Esistono due precisi criteri per determinare l’idoneità del paziente al programma con naltrexone.

  1. Prima di iniziare il trattamento il paziente deve essere depurato dagli oppioidi per almeno 7-10 giorni. L’esame delle urine deve essere negativo agli oppioidi. Il candidato deve superare un test di resistenza al naltrexone quando viene sottoposto a un’endovena di naloxone (antagonista degli oppioidi a breve azione), seguita da 20 minuti di monitoraggio dei segni della sindrome da astinenza. L’organismo è libero dagli oppioidi se non si manifestano sintomi da astinenza. In caso contrario esiste un rischio molto elevato di sviluppare la sindrome acuta da astinenza dopo l’assunzione della piena dose di naltroxene.
  2. Il paziente non deve essere affetto da esistenti patologie epatiche concomitanti come epatite acuta o cirrosi.

     

Il naltrexone è disponibile in compresse, iniezioni a deposito (lento rilascio) o impianti.

La dose di mantenimento del naltrexone è di 50 mg/die. L’aderenza al farmaco orale può essere difficoltosa per alcuni pazienti con scarsa compliance al trattamento. L’iniezione a deposito di naltrexone è in forma oleosa, sterile, per uso intramuscolare. Il naltrexone viene rilasciato lentamente in un mese. Il vantaggio di questa forma a rilascio temporale di naltrexone è legato all’assenza di complicanze chirurgiche.

Naltrexone impianto

Il naltrexone impianto ha l’aspetto di piccoli pellet posti sotto la cute nella zona del basso addome. Gli impianti rilasciano in un determinato tempo una quantità controllata di naltrexone nell’organismo del paziente. L’effetto di blocco sugli oppiacei dipende dal tipo di impianto e può avere una durata di 2, 3, 6 e 12 mesi. L’impianto di un pellet è una procedura chirurgica semplice eseguita in anestesia locale. Dopo un’incisione di 1,5 cm, si esegue l’inserimento dell’impianto; la ferita viene chiusa con 2 cerotti. L’intervento ha una durata di solo 10 minuti. È possibile che si verifichi un’occasionale infiammazione locale del sito di impianto che risponde efficacemente ad antibiotici o antinfiammatori.

Con l’impianto non sussiste la necessità di ricordarsi l’assunzione giornaliera della compressa di naltrexone. Il naltrexone protegge costantemente il paziente dagli oppioidi. Questo importante fattore permette al convalescente di allontanarsi dagli oppioidi. Consigliamo ai nostri pazienti l’impianto ogni tre mesi, dopo il primo, per almeno 12 mesi dopo lo scarico. Il trattamento con naltrexone può avere una durata di mesi e anni – fino a quando si rende necessario per prevenire la ricaduta. La lunghezza del trattamento dipende dalle condizioni del soggetto.

  •  

Naltrexone effetti collaterali

Il naltrexone è generalmente ben tollerato. Tuttavia esistono alcuni effetti collaterali; i più comuni comprendono: lievi disturbi del sonno, ansia, rash cutaneo, nausea, inappetenza, astenia, cefalea. La maggior parte di questi sintomi si manifestano solitamente nella prima settimana di trattamento.

Esistono poche precauzioni che devono essere prese dal paziente in terapia con naltrexone.

  1. Quando il soggetto assume naltrexone, l’oppioide contenente antidolorifici non è attivo a causa dell’effetto di blocco dei recettori degli oppioidi. In caso di necessità di potenti antinfiammatori, ne deve essere prescritto un tipo diverso. Una scheda tascabile di emergenza è un valido modo per avvisare i sanitari che il paziente è in cura con naltrexone.
  2. Sussiste un rischio di overdose. Quando il paziente è trattato con naltrexone non riesce a sentire lo “sballo”dato dalla dose di eroina che era solito assumere. Tuttavia se vengono assunte dosi maggiori si incorre nel rischio di overdose. L’overdose può inoltre presentarsi se il paziente assume la dose consueta di eroina sia dopo aver saltato la dose di naltrexone che con la sospensione completa di naltrexone. Questo avviene per l’effetto di riduzione della tolleranza.

Il programma con naltrexone agisce meglio se viene eseguito con un regime di trattamento generale, come terapia anti craving, psicoterapia, counseling e terapia di gruppo d’aiuto.

Attualmente il programma con naltrexone è considerato il trattamento più efficace in termini di profilassi e di guarigione dalla tossicodipendenza.
Nella nostra clinica per trattamento con naltrexone, fino ad oggi, dall'Italia, abbiamo avuto i pazienti di Cagliari, Roma , Rimini ,  Verona , Bergamo , Lombardia  , Lazio , Torino ,   Napoli , Parma, Svizzera , Toscana , Urbisaglia , Brescia , Milano , Modena , Palermo, Austria , Firenze , Uk ... 

naltrexone impianto prezzi 

Articoli Correlati con naltrexone:

  • Trattamento con naltrexone risulta la scelta migliore per i soggetti che hanno eseguito la disintossicazione da oppioidi e che sono altamente motivati a proseguire il recupero. I
  • Dopo la terapia anti craving (ADCT) le persone perdono interesse nelle droghe e nel desiderio di sballo.
  • La riabilitazione da droghe è un processo del trattamento psicologico indirizzato ai soggetti con dipendenza da sostanze psicoattive.