Dipendenza da benzodiazepine trattamento

Dipendenza da benzodiazepine

Benzodiazepine dipendenza

Dipendenza delle benzodiazepine. La necessità di dosi sempre più grandi di farmaci per ottenere l'effetto desiderato, per creare una condizione di benessere psicologico è un sintomo chiave di qualsiasi tossicodipendenza. La dipendenza da benzodiazepine non fa eccezione. L’assunzione regolare di benzodiazepine stimola i meccanismi di protezione del nostro corpo. Un metabolismo accelerato è destinato ad accelerare il processo di eliminazione del farmaco. Di solito dopo due o tre settimane diassunzione continua di benzodiazepine una persona inizia a notare che il farmaco che ha funzionato così bene prima, non funziona più correttamente per lui. Normalmente, per ottenere l'effetto desiderabile lui deve aumentarne la dose. La corsa è cominciata. Il risultato è che, anche dopo l'assunzione di una dose di benzodiazepine che è, generalmente, 5-10 volte superiore a quella raccomandata, la persona non si sente bene. La crescita della tolleranza porta a una situazione in cui l’utilizzo di benzodiazepine ad azione rapida e potente, come Alprazolam (Xanax), midazolam (Dormikum, Flormidal) Flunitrozepam (Somnobene, Rohypnol) diventa pericoloso. C'è sempre la possibilità di una reazione alterata, quando gli effetti del farmaco diventano imprevisti e fuori controllo. Ad esempio, dopo aver preso una grande dose di sedativi, il soggetto dipendente non riesce a dormire, ma al contrario diventa inquieto, agitato, e preso dal panico.

Le benzodiazepine sono molto efficaci

Da tempo gli uomini sono alla ricerca costante di un modo migliore per curare la depressione, i dolori dell'animo, l’insonnia, gli attacchi di panico, e le fobie ossessive. Con questo scopo, le persone ricorrevano all’uso di alcol, poi del sale di bromo, e successivamente deii derivati dell'acido barbiturico. A metà degli anni ‘60 un nuovo gruppo di farmaci, i benzodiazepine, sono stati sintetizzati. Da allora questi risultano ampiamente utilizzati in medicina moderna.

Benzodiazepine, tranquillanti, ansiolitici risultano essere farmaci molto utilizzati.

 Gli anestesisti spesso utilizzano benzodiazepine nei preparativi per l'anestesia e, inoltre, le benzodiazepine sono il componente chiave nei protocolli di anestesia moderni. Le benzodiazepine proteggono in maniera efficace il cuore dall’aumento del livello di adrenalina e per questo motivo sono ampiamente utilizzati in cardiologia. Le benzodiazepine sono molto efficaci per il trattamento e la prevenzione degli attacchi epilettici. L'affermarsi dell’uso delle benzodiazepine ha significato un importante passo avanti nel trattamento delle reazioni nevrotiche, degli attacchi di panico, dell’insonnia, dei tic, e dei disturbi ossessivi.
Le benzodiazepine sono molto efficaci. Basta prenderne uno o due pillole per eliminare l'ansia, le preoccupazioni, la paura, le palpitazioni, la sensazione di fiato corto, ecc.  Il problema è che, una volta terminati gli effetti delle benzodiazepine, tutti i sintomi negativi del problema irrisolto riemergono. Sappiamo tutti che gli antidolorifici ci aiutano in caso di mal di denti, ma non possono sostituire il dentista. Tutti i tranquillanti funzionano quasi allo stesso modo. Riducono i sintomi, alleviano il dolore, ma non risolvono il problema, non eliminano la causa della malattia.

Trattamento di benzodiazepine

Il trattamento di Benzodiazepine inizia con la raccolta di informazioni sul paziente. Il momento diagnostico più importante riguarda la scoperta della causa di ricorso ai farmaci, ossia il motivo per il quale il paziente ha cominciato a prendere la benzodiazepine. Ci sono due categorie di pazienti che soffrono di dipendenza da benzodiazepine:

  •  I pazienti che hanno disturbi mentali coesistenti con la propensione ad attacchi di panico, paure, nevrosi, depressione, labilità emotiva, ma che non hanno mai avuto problemi con la tossicodipendenza.
  •  I pazienti che hanno o hanno avuto esperienza con altre sostanze che creano dipendenza  e usano la benzodiazepine sia per migliorare l'effetto di droghe e di alcol sia per ridurre i sintomi di astinenza da queste sostanze. I pazienti di questo gruppo sono spesso caratterizzati da un’inclinazione a tossicodipendenze multiple, elemento che crea una profonda compromissione della  personalità a causa dei farmaci e gravi problemi agli organi interni.

 Il conteggio delle cellule ematiche, i test biochimici, RMN, ECG ci permettono di valutare lo stato fisico del paziente. Con l'aiuto di EEG rileviamo i disturbi dell'attività bioelettrica del cervello. Testando i pazienti con l'utilizzo di speciali scale psicometriche valutiamo il livello di ansia, depressione, voglia di farmaci, capacità di memoria, capacità di concentrazione e le funzioni cognitive del paziente.

Fin dalle prime ore di ricovero il paziente riceve una terapia per ridurre la sindrome d’astinenza. Di solito, i primi 3-4 giorni del trattamento di benzodiazepine sono necessari per dare tempo al cervello di "riposare", per creare una inibizione sufficiente nelle zone disturbate del cervello. Una efficace terapia farmacologica combinata con la tecnologia moderna sotto forma di NET (Terapia NeuroJet) fornisce l'effetto terapeutico desiderato. La terapia N.E.T.(NeuroJet) stimola la produzione di endorfine naturali e di neurotrasmettitori inibitori. L'uso di farmaci anti-crisi protegge il paziente da possibili contrazioni muscolari, crampi e attacchi epilettici. Neurometabolici con una componente di sedativi, GABA agonisti, e vitamine accelerano il recupero del sistema nervoso centrale. Un sonno riposante è assicurato mediante l'uso di farmaci con effetto ipnotico provenienti da diversi gruppi farmacologici.

 

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Curiosità:

• - molte persone famose e personaggi pubblici  e tra cui Marilyn Monroe, Heath Ledger sono morte di overdose di benzodiazepine;
• - le vendite di benzodiazepine producono il 15-25% del profitto totale del mercato farmacologico in tutto il mondo
• - in Kosovo, Macedonia, la Serbia si possono acquistare Xanax o Lorazepam, Bromazepam senza ricetta. Prezzo di una confezione di Diazepam (80-100 scheda.) è uguale  al costo di una bottiglia di birra.
• - La combinazione di tranquillizzanti (benzodiazepine) e alcool con conseguente è la causa più frequente di ricovero in centri di tossicologia in Russia.

Nella nostra clinica per disintossicazione da benzodiazepine, fino ad oggi, dall'Italia, abbiamo avuto i pazienti di Cagliari, Roma , Rimini , Urbisaglia , Brescia , Milano , Modena , Palermo, Verona , Bergamo , Lombardia  , Lazio , Torino ,   Napoli , Parma, Svizzera , Toscana , Austria , Firenze , Uk ...

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