Astinenza da eroina, crisi, sintomi, trattamento

Astinenza da eroina

Con eroina, tutto comincia come un gioco. L’ uomo a lungo pensa di poter controllare l’eroina e di poter riuscire a smettere con uso quando vuole, continua a godere della beatitudine speciale ed euforia che solo l’eroina puo’ dare e ogni volta si dice che la userà ancora una volta sola e che poi si ferma, tuttavia, non è cosi’. L'astinenza da eroina può durare un mese ed e’ la più difficile è tollerabile nei primi giorni dopo la cessazione del consumo di eroina.

Crisi di astinenza da eroina

Astinenza eroina, dipendenza fisicaDopo solo due mesi di uso attivo di eroina, arriva questa mattina dell’inferno per la quale non credevamo mai’che potrebbe accadere a noi, quando ci svegliamo nella paura, con tremori, brividi ... e si rendiamo conto  che nella mente abbiamo solo un unico pensiero - l'eroina.

Allora ci rendiamo conto che è accaduta una dipendenza, che stiamo sentendo i sintomi di crisi di astinenza da eroina. Nessun antidolorifico o antibiotico non puo’ aiutarci, ci rendiamo conto che l'unico modo per salvarci e’ una nuova dose. E cosi’ si crea un circolo vizioso.

La crisi di astinenza da eroina è particolarmente  forte durante la prima settimana fino dieci giorni, ed e’ seguita da cosi’ forti sintomi di astinenza, che di solito quasi nessun essere umano non può sopravviverla senza l’assistenza medica.

 

I sintomi di crisi di astinenza da eroina

I sintomi da astinenza di eroina possiamo forse comparare con dei sintomi dieci volte più forti che il più terribile raffreddore di cui ci ricordiamo: i terribili dolori muscolari, sudorazione, nausea, crampi allo stomaco, naso che cola, lacrimazione negli occhi, sensazione di caldo e di freddo alternandosi, i brividi... e il medicamento non c’e’. Molto presto appaiono e sintomi di astinenza psicologica di eroina: depressione, insonnia, preoccupazione, ansia, paura, dolore emotivo e un profondo desiderio (craving) per l'eroina.

L'unica cura è l’eroina, ma ogni nuovo consume porta  ad un abisso ancora più profondo, la prossima crisi è ancora più lunga e dolorosa, la necessità di eroina  aumenta ancora.

Trattamento della crisi di astinenza fisica da eroina

Pertanto, nel nostro ospedale, dove 15 anni già, trattiamo con successo la malattia della dipendenza, vi è un metodo indolore di disintossicazione che è il primo passo e un incentivo per un uomo tormentato che ha cosi’ forte paura del dolore di decidere a fare il trattamento.

-          La nostra clinica utilizza la disintossicazione ultra rapida, UROD, che viene eseguita in anestesia generale, in modo che i ricettori del  paziente si puliscono senza alcun dolore. La prima parte della disintossicazione dura sei ore e per pulire completamente l’eroina  dal corpo, è necessario ripetere questa procedura due o tre volte durante i primi sette giorni. Tuttavia, quando il corpo si libera dai sintomi fisici della crisi da eroina, il trattamento non è finito. Poi, passiamo allo spegnimento della dipendenza mentale, psicologic da eroina.

Trattamento della  crisi di astinenza psicologica da eroina

Oltre alla psicoterapia seguita da un team di esperti in materia di malattia di dipendenza, nella nostra clinica vengono utilizzati anche i tre metodi  particolari che si sono mostrati di essere estremamente efficaci nello spegnimento della dipendenza mentale da eroina:

-          Ibogaina, conosciuta piñata,che è stato a lungo utilizzata nella tribù africana durante i rituali di purificazione dello spirito, nella nostra clinica, sotto il controllo di medici russi, esperti nel campo della malattia di dipendenze, viene utilizzata con lo scopo di spegnere la dipendenza psicologica da eroina. Ibogaina colpisce la psyche dell’uomo  in modo tale che il paziente, per la prima volta dopo tanto tempo, inizia a diventare auto-critico, a dividere  nella sua mente il bene dal male, rammaricare gli errori che ha fatto per  via di eroina e, infine, vedere l'eroina, non piu’ come un antidolorifico, ma come la fonte e la causa dei dolori e del grande male che stava distruggendo tutta la sua vita e la vita di tutte le persone che lo circondavano. Dopo la procedura con Ibogaina, un uomo si sente come  rinato e costruisce  la sua nuova strada verso il future,  più bella e piu’  sano.

-          Neuro Jet è un dispositivo speciale che stimola il funzionamento dei recettori nel cervello e la produzione degli ormoni naturali di felicità, le endorfine e gli ormoni di volontà e piacere, la dopamina. È proprio la mancanza di questi due ormoni che porta alla depressione profonda perché i recettori sono così sovraestesi dai pazienti che assumono eroina, che non sono più in grado di produrre sufficiente quantità giornaliera di ormoni per poter godere un giorno normale, raccogliere le forze e la volontà per alzarsi e andare a lavorare,  assaporare il gusto della prima colazione, condividere le emozioni con le persone che lo circondano, che lo amano e che lui ama, fissare gli obiettivi realistici per se stessi e cercare ad andare avanti verso realizzarli e gosere il successo.

-          Gas Xenon, conosciuto come una meravigliosa scoperta, venuta dall'Inghilterra, dove 2010, per la prima volta e’ stato usato nel trattamento con successo di due bambini nati con gravi lesioni cerebrali, da noi viene utilizzato per la rigenerazione più rapida delle cellule cerebrali, impedendo la depressione e l'ansia che spesso si verifica nel primo periodo di astinenza da eroina e quindi proprio per quello, in questo periodo un gran numero di pazienti, ricade.

Dopo la disintossicazione, per arrivare a un livello tale di  poter impostare il piede  in modo indipendente in una vita normale, i pazienti devono passare attraverso un periodo molto difficile di post-astinenza da eroina, che secondo la nostra opinione richiede circa 12 mesi, finche’ i recettori nel cervello non si rigenerino  e i narcitici non diventino il passato. Il primo muro che un uomo, dopo la disintossicazione da eroina, deve saltare è esattamentein  come trasformare la sua vita attuale in una vita normale ... comunicare con le persone che lavorano, hanno famiglie, figli, interessi ... e superare il dolore e l’angoscia per via di tempo perso correre dietro dell'eroina e fugendo dalla crisi di astinenza... l’ astinente si  sente come una tartaruga in mezzo di  treni veloci che girano attorno a lui. Durante i 12 mesi di riabilitazione e di risocializzazione, per mantenere una stabile astinenza da eroina, il paziente ha bisogno di sostegno e di aiuto, della famiglia, degli amici, ma soprattutto del medico che lo ha trattato. La fiducia in medico, intensi contatti con lui, la cooperazione e il rispetto delle regole che il medico della clinica prescrive al paziente durante la dimissione e’ la chiave del successo. Ciò che il paziente ispira la fede in momenti difficili delle tentazioni che dovra’ affrontare, soprattutto i primi mesi, è la fede nel medico e nel successo e la consapevolezza che nella nuova vita non solo che sara’ mai giudicato da altre persone a causa del suo passato difficile, ma guadagnerà il massimo rispetto come un uomo che era in grado di alzarsi dall'abisso il  più profondo e spaventoso in cui un essere umano può cadere. Curando la sua malattia, il paziente non aiuta solo a se stesso, ma anche a tutte le persone che hanno un problema simile, sta dando anche a loro la speranza e un esempio  che la riuscita è possibile ... e la sua vita inizia pian piano ad avere un senso. Le statistiche mostrano prima il paziente viene a cercare l’aiuto, maggiore è la possibilità di guarigione.